L'eruzione dell'Etna

Eruzione dell'Etna del 14 dicembre 1991

Il 14 dicembre 1991, con l'apertura di una frattura eruttiva alla base del cratere di sud-est, ha inizio la più lunga eruzione dell’Etna del XX secolo: 473 giorni per oltre 300 milioni di metri cubi di lava. Il fiume lavico arriva a mettere a rischio l’abitato di Zafferana Etnea. La protezione civile decide di realizzare un intervento di contenimento: un argine alto 20 metri per rallentare il corso della colata e avviare ulteriori misure protettive. L’azione si rivela efficace e per due mesi il fronte lavico rallenta. Quando il bacino si riempie di lava, tracimando sempre in direzione di Zafferana Etnea, si decide di "dirottare" la colata in un percorso artificiale attraverso il lancio di blocchi di cemento e l’uso di esplosivi. L’intervento riesce. L’ultimo flusso attivo è osservato la mattina del 30 marzo 1993. Sino ad allora, in Italia, non era mai stata condotta un’operazione così articolata per proteggere un abitato da una colata lavica.

Foto: Particolare della colata lavica dell'Etna dei primi anni Novanta / Stato Maggiore dell'Esercito